I blocchi degli autotrasportatori in Campania proseguiranno almeno fino al prossimo 27 ottobre, data in cui è previsto un nuovo incontro con il governo per affrontare le questioni sollevate dalla categoria, mentre resta da verificare se il confronto istituzionale porterà a risposte concrete in grado di sbloccare la protesta. A confermare la prosecuzione della mobilitazione è stato Vincenzo Parisi, delegato campano e rappresentante del gruppo di autotrasportatori del polo industriale di Carinaro, in provincia di Caserta, al termine dell’incontro tenutosi a Milano con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi.
La riunione, convocata per discutere le rivendicazioni degli operatori del settore, non sembra aver prodotto, almeno per il momento, le condizioni necessarie per una ripresa immediata delle attività nelle aree interessate dai presidi. Parisi ha spiegato che la prosecuzione dei blocchi appare, allo stato attuale, l’ipotesi più probabile, precisando che la decisione definitiva sarà valutata insieme agli altri autotrasportatori coinvolti nella mobilitazione, dopo aver riferito quanto emerso durante il confronto con i rappresentanti del governo.
«La Sicilia sblocca e la Calabria, il Molise e la Campania restano bloccate? Ma dove vai? Arrivano i traghetti e si parcheggiano. Che soluzione è?», ha dichiarato il delegato campano, sottolineando le difficoltà che, a suo giudizio, potrebbero derivare da una situazione in cui alcune regioni interrompessero la protesta mentre altre continuassero a mantenere i blocchi. Una questione che riguarda anche il coordinamento tra i diversi presidi territoriali, considerando che la mobilitazione coinvolge autotrasportatori di più regioni del Mezzogiorno.
Proprio per questo, ha spiegato Parisi, il prossimo passaggio sarà quello di confrontarsi con i rappresentanti degli autotrasportatori presenti in Campania, Puglia, Molise, Basilicata e Calabria, così da condividere le informazioni raccolte durante l’incontro milanese e consentire a ciascun gruppo di valutare come procedere. Secondo il delegato, al momento esiste una probabilità del 90% che i blocchi proseguano nelle regioni interessate, con la mobilitazione destinata a continuare almeno per altri dieci giorni, fino al nuovo appuntamento fissato per il 27 ottobre.
La categoria attende ora segnali concreti da parte dell’esecutivo, con l’obiettivo di ottenere risposte alle questioni presentate nel corso del confronto istituzionale e individuare una soluzione che consenta di superare la fase di protesta. Parisi ha infatti lasciato aperta la possibilità di anticipare il nuovo incontro, dichiarando la disponibilità degli autotrasportatori a tornare al tavolo anche nell’immediato, a condizione che vi siano proposte precise e impegni tangibili da parte del governo.
«Noi abbiamo posto le questioni. Se i ministri e il governo vogliono anticipare, noi possiamo venire anche domani mattina, purché ci sia qualcosa di concreto», ha concluso il rappresentante campano. La data del 27 ottobre rappresenta dunque, al momento, il prossimo appuntamento decisivo per verificare l’evoluzione della vertenza, mentre in Campania e nelle altre regioni coinvolte resta alta l’incertezza sui tempi necessari per arrivare a un’intesa e porre fine ai blocchi.
