Via libera del Consiglio dei ministri al piano straordinario per i Campi Flegrei, un provvedimento destinato ad affrontare le criticità di un territorio caratterizzato da un sistema vulcanico attivo e da una crisi bradisismica ricorrente, dove la gestione del rischio richiede misure specifiche di prevenzione, sicurezza e preparazione della popolazione. A darne notizia è stato il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenuto in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine della riunione del Cdm, durante la quale è stato approvato il piano per un’area che comprende circa 85mila abitanti e 15mila edifici.
Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato come il territorio flegreo presenti caratteristiche differenti rispetto a quelle delle aree interessate da un terremoto tradizionale, poiché la presenza di un sistema vulcanico attivo, associata al fenomeno del bradisismo, impone un approccio articolato e continuativo, capace di tenere conto delle peculiarità geologiche della zona e della consistente presenza di residenti e infrastrutture.
«L’area dei Campi Flegrei non è assimilabile a un’area soggetta al classico evento di terremoto», ha dichiarato Musumeci, evidenziando la necessità di sviluppare una strategia fondata sulla consapevolezza del rischio e sulla capacità delle comunità locali di convivere con un fenomeno naturale che, attraverso fasi di intensificazione e successive evoluzioni, continua a interessare il territorio.
Il principio alla base del provvedimento, secondo quanto spiegato dal ministro, è quello della «convivenza consapevole con il rischio», un’impostazione che punta a superare l’idea di una possibile eliminazione completa del pericolo e a concentrare gli interventi pubblici sulla riduzione delle conseguenze che eventuali eventi sismici potrebbero avere sulla popolazione, sugli edifici e sul tessuto urbano dei comuni interessati.
«Lo Stato non promette una possibile eliminazione del rischio ma si assume il dovere di ridurre l’esposizione e la vulnerabilità, preparare la popolazione e ricostruire quello che il sisma ha distrutto e consentire, a chi lo chiede, l’adeguamento del proprio edificio alle norme antisismiche», ha aggiunto Musumeci, delineando gli obiettivi principali dell’azione governativa, che comprendono sia la prevenzione sia il rafforzamento della capacità di risposta del territorio in caso di nuove scosse.
Il piano straordinario si inserisce quindi nel quadro delle misure volte a rendere più sicura un’area densamente abitata, nella quale la gestione dell’emergenza deve necessariamente accompagnarsi a interventi strutturali sugli edifici, a una corretta informazione dei cittadini e a una preparazione adeguata delle comunità esposte, affinché la conoscenza dei comportamenti da adottare in caso di pericolo diventi parte integrante della strategia di protezione civile.
Per i Campi Flegrei, dove il bradisismo rappresenta una delle principali manifestazioni dell’attività vulcanica, la sfida resta quella di coniugare la tutela della popolazione con la necessità di garantire la sicurezza del patrimonio edilizio e la continuità della vita quotidiana, attraverso un programma che, nelle intenzioni espresse dal ministro, dovrà puntare a ridurre la vulnerabilità senza alimentare aspettative irrealistiche sulla possibilità di azzerare completamente il rischio naturale.
