di Michele Vidone
Il gip ha convalidato il fermo del 40enne senza fissa dimora di nazionalità romena accusato dell’omicidio di Guido Roviello, il 62enne clochard morto in ospedale dopo essere stato brutalmente aggredito in una piazza di Caserta. L’uomo è accusato di omicidio aggravato dai futili motivi: secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, il pestaggio sarebbe nato da un debito di 50 euro non saldato. Durante l’interrogatorio davanti al pm, il 40enne avrebbe sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità.
Sulla vicenda è intervenuto anche il vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua, Pietro Lagnese, che ha definito particolarmente grave l’indifferenza di chi avrebbe assistito all’aggressione senza intervenire. Il vescovo ha sottolineato come la morte di Roviello, così come quella di un altro senza fissa dimora deceduto pochi giorni prima, sia maturata in un contesto di forte disagio e marginalità. Da qui l’appello a rafforzare i servizi sociali e creare una rete stabile di assistenza per le persone senza dimora. La diocesi ha inoltre manifestato la disponibilità a garantire a Guido una degna sepoltura.
