di Michele Vidone
Dopo appena 15 mesi arriva al capolinea l’amministrazione comunale di Capaccio Paestum guidata dal sindaco Gaetano Paolino, eletto nel maggio 2025 con il 57,63% dei voti alla guida di una coalizione di liste civiche sostenuta anche dal Pd. Nove consiglieri di maggioranza hanno firmato davanti al notaio Luigia La Greca l’atto di sfiducia, già protocollato al Comune.
A determinare la crisi sono stati mesi di tensioni interne alla maggioranza. Tra i motivi contestati al sindaco figurano, secondo quanto riferito dalla consigliera Adele Renna, la mancanza di dialogo, la gestione della stagione turistica, la trasformazione dell’azienda speciale Paistom e il piano urbanistico comunale. La situazione si è ulteriormente aggravata dopo la mancata approvazione dell’assestamento di bilancio. Con la sfiducia si avvia ora l’iter per lo scioglimento del Comune e l’arrivo di un commissario, in attesa delle prossime elezioni.
