Il futuro di Città della Scienza torna al centro del dibattito istituzionale e sindacale. In occasione del Consiglio Generale della Fondazione convocato per il 22 giugno, chiamato a procedere al rinnovo degli organismi di governance, le lavoratrici e i lavoratori della struttura di via Coroglio hanno annunciato un presidio di mobilitazione per richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali e cittadine sulle prospettive di uno dei principali poli culturali e scientifici del Mezzogiorno.
L’iniziativa nasce in un momento considerato particolarmente delicato per il destino della Fondazione, da anni punto di riferimento nel campo della divulgazione scientifica, della formazione, della promozione dell’innovazione e del turismo culturale. I dipendenti intendono utilizzare l’appuntamento dedicato al rinnovo della governance per ribadire la necessità che il cambio degli organismi dirigenti non si esaurisca in una semplice operazione amministrativa, ma rappresenti invece l’occasione per avviare un percorso concreto di rilancio e sviluppo della struttura.
Al centro delle preoccupazioni dei lavoratori vi sono soprattutto le prospettive occupazionali e la mancanza di certezze sul futuro dell’ente. Per questo motivo viene chiesto che il rinnovo della governance sia accompagnato da una strategia chiara e definita, in grado di garantire continuità alle attività istituzionali della Fondazione, rafforzarne il ruolo nel panorama culturale e scientifico nazionale e offrire adeguate garanzie ai lavoratori che quotidianamente ne assicurano il funzionamento. Tra le richieste avanzate figurano la tutela dei livelli occupazionali, la valorizzazione delle professionalità interne e l’avvio di percorsi di stabilizzazione del personale, considerati elementi indispensabili per costruire una prospettiva di crescita duratura.
La mobilitazione punta inoltre a sottolineare il valore strategico che Città della Scienza continua a rappresentare per Napoli e per l’intera Campania. La struttura di Bagnoli, infatti, non viene considerata soltanto un luogo di divulgazione e formazione, ma un presidio culturale capace di contribuire alla rigenerazione del territorio, alla promozione del turismo e alla costruzione di opportunità per le nuove generazioni. Proprio per questo i lavoratori ritengono necessario che le istituzioni assumano un ruolo più incisivo nel garantire risorse, programmazione e visione strategica.
A farsi portavoce delle istanze dei dipendenti è stata Luana Di Tuoro, segretaria generale della Filcams Cgil Napoli e Campania, che ha chiesto l’apertura immediata di un confronto con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Secondo il sindacato, occorre intervenire rapidamente per mettere in sicurezza un patrimonio culturale di rilevanza nazionale che continua a svolgere una funzione fondamentale nel rilancio turistico, sociale e culturale della città. La richiesta è quella di inaugurare una nuova fase caratterizzata da investimenti, pianificazione e valorizzazione delle competenze professionali che ogni giorno contribuiscono a mantenere viva una delle esperienze più significative nel panorama della divulgazione scientifica italiana.
Il presidio previsto in concomitanza con il Consiglio Generale rappresenterà dunque un momento di attenzione pubblica su una realtà che, a distanza di anni dalla sua nascita e dalle difficoltà attraversate nel corso del tempo, continua a essere considerata un simbolo di innovazione e di riscatto per l’area occidentale di Napoli. I lavoratori chiedono che il rinnovo della governance non sia soltanto un passaggio formale, ma l’inizio di una stagione capace di restituire stabilità, prospettive e centralità a una struttura che resta uno degli asset culturali più importanti del Mezzogiorno.
