di Michele Vidone
Giuseppe Conte boccia la bozza della maggioranza sulla legge elettorale, definendola inaccettabile e con profili di incostituzionalità, in particolare per il listino bloccato di 105 candidati nominati dalle segreterie. Secondo il leader M5s, il progetto rafforzerebbe il controllo dei partiti e allontanerebbe gli eletti dai cittadini.
Sulle alleanze del cosiddetto “campo largo”, Conte afferma che le primarie si terranno solo dopo la definizione di un programma comune tra le forze progressiste, mentre il M5s sta già lavorando a una propria proposta programmatica da condividere successivamente.
Sul tema energetico, Conte critica il governo Meloni sostenendo che l’Unione Europea stia di fatto evidenziando il fallimento delle politiche italiane, orientate troppo a lungo su gas e promesse non mantenute sulle accise. Invita invece a puntare sulle rinnovabili per ridurre i costi delle bollette, respingendo l’ipotesi del nucleare perché considerato troppo lento da realizzare.
