di Michele Vidone
Appena rieletto sindaco di Salerno per il quinto mandato, Vincenzo De Luca ha annunciato una stretta sulla cosiddetta “movida fracassona”, vietando l’utilizzo di amplificatori e musica all’esterno dei locali per tutelare il diritto dei residenti alla quiete pubblica. Il primo cittadino ha inoltre preannunciato controlli più rigorosi, con l’impiego di misuratori fonometrici anche all’interno degli esercizi commerciali.
La Fenailp, Federazione nazionale autonoma imprenditori e liberi professionisti, ritiene però che la questione non possa essere affrontata soltanto attraverso divieti e misure restrittive. L’associazione propone l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra istituzioni, categorie economiche e residenti per individuare soluzioni condivise.
Il presidente della Fenailp Salerno, Gregorio Saetta, ha chiesto un incontro con il sindaco, sottolineando che la movida rappresenta una componente importante dell’attrattività turistica, culturale e commerciale della città, con ricadute positive in termini di occupazione e investimenti. Secondo la federazione, la vita notturna deve essere considerata una risorsa da regolamentare e valorizzare, conciliando le esigenze delle imprese con il diritto dei cittadini alla qualità della vita.
