La carenza di sangue registrata nelle ultime settimane all’ospedale Cardarelli rischia di avere ripercussioni sull’attività assistenziale, al punto da rendere necessario il rinvio di alcuni interventi chirurgici programmati e non urgenti. Una situazione che, come accade ogni estate, si aggrava a causa della diminuzione delle donazioni legata al periodo delle vacanze, all’insorgere di condizioni di salute che impediscono temporaneamente di donare e al progressivo raggiungimento del limite di età da parte di molti donatori storici, senza che vi sia un adeguato ricambio generazionale.

Per fronteggiare l’emergenza, il più grande ospedale del Mezzogiorno ha rinnovato l’invito a tutti i cittadini idonei a recarsi presso il Centro Donazione Sangue, situato al padiglione E e aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12, con l’obiettivo di garantire la disponibilità delle scorte necessarie a sostenere sia le attività di emergenza-urgenza sia gli interventi chirurgici programmati.

Accanto all’appello rivolto alla popolazione, il Cardarelli ha rilanciato anche la campagna di comunicazione “Napoli si dona – senza sangue non si cura”, scegliendo questa volta di affidare il messaggio ai protagonisti più autorevoli: i donatori abituali dell’ospedale. Attraverso una serie di video diffusi sui canali social e sulle piattaforme digitali della struttura sanitaria, uomini e donne raccontano le motivazioni che li spingono da anni a compiere un gesto di solidarietà che può salvare vite umane.

Tra i testimonial della campagna c’è Emma, impiegata amministrativa appassionata di decoupage, che dona sangue da trent’anni e descrive questo gesto come un modo per tendere una mano agli altri senza attendersi nulla in cambio. Gianluca, funzionario con la passione per la pesca e la musica, è invece donatore dal 1978 e considera la donazione un autentico dovere morale. Renato, impiegato postale e motociclista, dona da vent’anni con l’intenzione di trasmettere un esempio positivo alla figlia Clea e alle nuove generazioni, nella convinzione che ogni donazione possa offrire una seconda possibilità a chi affronta un momento di particolare difficoltà.

A prestare il proprio volto alla campagna sono anche Imma, avvocato e madre di due figli, che considera la donazione un modo concreto per essere utile anche a persone sconosciute, e Gianpaolo, perito aeronautico e appassionato di pallavolo, secondo il quale donare sangue rappresenta un gesto di generosità capace di creare un legame di solidarietà tra persone diverse.

I filmati sono stati realizzati davanti al quadro di San Gennaro dell’artista Lello Esposito, donato all’ospedale in occasione della riapertura del padiglione centrale dopo il restauro, e rappresentano una nuova fase della campagna di sensibilizzazione che lo scorso anno aveva visto protagonisti i primari del Cardarelli e, successivamente, numerosi personaggi noti.

L’importanza della raccolta di sangue è strettamente legata ai numeri dell’attività svolta dalla struttura sanitaria, che ogni anno esegue circa 30 mila interventi chirurgici e accoglie 70 mila pazienti al Pronto soccorso. Per garantire la continuità delle cure sono necessarie almeno 150 donazioni al giorno, una soglia indispensabile per assicurare il regolare funzionamento dei reparti e rispondere alle esigenze sia delle emergenze sia della chirurgia programmata.

L’ospedale ricorda che la donazione è una procedura semplice, sicura e indolore, accessibile alle persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, limite estendibile fino ai 70 anni per i donatori abituali previa valutazione medica, purché abbiano un peso superiore ai 50 chilogrammi e siano in possesso dei requisiti sanitari previsti.

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