L'avvocato Francesco Petruzzi ai funerali nella cattedrale di Nola per il piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo morto dopo il trapianto del cuore "bruciato" all'ospedale Monaldi di Napoli, Nola 4 Marzo 2026. ANSA/ufficio stampa Comune di Nola ++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE – FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++

Cresce la tensione attorno alla vicenda che coinvolge le famiglie dei minori cardiopatici seguiti all’Ospedale Monaldi di Napoli. A esprimere “profondo sconcerto e delusione” per il mancato riscontro istituzionale è l’avvocato Sergio Pisani, legale che rappresenta numerosi nuclei familiari dei piccoli pazienti, il quale punta il dito contro “il perdurante silenzio del Presidente della Regione Campania Roberto Fico” rispetto alle richieste di incontro avanzate nelle ultime settimane per affrontare le criticità che interessano il percorso assistenziale dei bambini affetti da gravi patologie cardiache.

Secondo quanto riferito dal legale in un comunicato, la mancata apertura di un confronto da parte della Regione viene considerata particolarmente grave perché le questioni sollevate non riguarderebbero aspetti burocratici o marginali, ma problematiche sanitarie ritenute estremamente delicate e strettamente connesse alla continuità delle cure e alla sicurezza dei piccoli pazienti. Pisani sottolinea infatti come le famiglie coinvolte stiano vivendo una condizione di forte preoccupazione e fragilità, aggravata dall’assenza di risposte da parte delle istituzioni regionali, una situazione che starebbe alimentando “un diffuso sentimento di abbandono istituzionale”, giudicato difficile da comprendere e da giustificare alla luce della sensibilità richiesta dal caso.

L’avvocato ha inoltre reso noto che il silenzio istituzionale sarebbe già stato segnalato anche al Ministero della Salute, considerandolo un ulteriore elemento di allarme all’interno di una vicenda che, a suo giudizio, necessita di attenzione immediata e di interventi concreti. “La questione, per la sua natura e per i soggetti coinvolti, impone una sensibilità istituzionale all’altezza della gravità delle condizioni rappresentate”, conclude Pisani, rilanciando l’appello affinché venga aperto al più presto un tavolo di confronto con le famiglie e con i rappresentanti sanitari interessati.

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