di Michele Vidone 

La Procura regionale della Corte dei conti della Campania e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli contestano un presunto danno erariale da oltre 478mila euro legato alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.

Le contestazioni riguardano l’ente autonomo Giffoni Experience, il direttore artistico e organizzativo e il Responsabile unico del procedimento. Nei loro confronti è stato notificato un invito a dedurre con contestuale messa in mora. Eseguito anche un sequestro conservativo equivalente alla cifra contestata, riguardante rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai destinatari del provvedimento.

Al centro delle indagini ci sono gli affidamenti diretti relativi ai servizi di trasporto e movimentazione di ospiti e giurati del festival. Secondo gli inquirenti, tra il 2016 e il 2024 alcuni incarichi sarebbero stati assegnati a un’associazione culturale presieduta dalla moglie del direttore artistico e con unica dipendente la figlia della coppia.

La Guardia di Finanza e la Corte dei conti ipotizzano che una parte dei contributi pubblici destinati al festival sia stata utilizzata attraverso affidamenti per servizi di inclusione e solidarietà sociale, considerati però non pertinenti rispetto alle finalità del finanziamento pubblico. Secondo quanto emerso, alcune attività sarebbero state svolte gratuitamente da altre persone o associazioni.

Contestata inoltre al Responsabile unico del procedimento l’attestazione di regolare esecuzione delle prestazioni e della correttezza amministrativa degli affidamenti nei confronti della Regione Campania.

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