di Michele Vidone 

Giuseppe Conte torna ad attaccare il governo dopo il voto alla Camera sulla legge elettorale, sostenendo che Giorgia Meloni, dopo essere stata “sfiduciata dalla sua stessa maggioranza”, avrebbe dovuto dimettersi o convocare un vertice di maggioranza, invece di partecipare alla cerimonia del Premio Maestri della cucina italiana.

Il leader del M5S afferma inoltre che le opposizioni sono pronte ad accelerare il confronto su programma e leadership in vista di eventuali elezioni anticipate. Secondo Conte, il Movimento ha quasi completato il proprio programma e il dialogo con le altre forze può partire già dalla prossima settimana. Sostiene inoltre che le opposizioni siano più unite della maggioranza anche sulla politica estera, indicando come punto condiviso il rispetto del diritto internazionale.

Sul dibattito sulla legge elettorale, Conte ribadisce che il M5S non sosterrà l’emendamento sulle preferenze presentato da Futuro Nazionale, definendolo inaccettabile. Il Movimento propone invece un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 3% e preferenze “vere”, spiegando di aver presentato un subemendamento in tal senso e definendo il confronto in corso una vicenda interna alla maggioranza e a Futuro Nazionale.

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