di Michele Vidone
Svolta nelle indagini sulla morte di una 75enne trovata parzialmente carbonizzata sul balcone della sua abitazione a Gragnano, nel Napoletano. In un primo momento si era ipotizzato un incidente domestico provocato dal ritorno di fiamma di una bombola di gas, seguito da un incendio rapidamente domato dai vigili del fuoco.
Poche ore dopo, però, le indagini dei Carabinieri hanno portato a un’altra ricostruzione. La Procura di Torre Annunziata ha disposto il fermo della figlia della vittima, convivente con la 75enne, contestandole i reati di omicidio volontario e tentato incendio. Secondo gli investigatori, la donna avrebbe tagliato il tubo del gas e successivamente tentato di dare fuoco all’abitazione, provocando l’incendio nel quale sarebbe rimasta uccisa la madre.
A carico della figlia sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza al termine dell’interrogatorio. Gli eventuali problemi psichici della donna, riferiti nelle prime ricostruzioni, dovranno essere accertati.
La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre l’abitazione è stata sequestrata. Il forte boato, seguito dalle fiamme, aveva allarmato i residenti della zona nel pomeriggio. La notizia della possibile origine dolosa della tragedia ha suscitato profondo sgomento nella comunità di Gragnano.
