di Michele Vidone 

Al Giffoni Film Festival, l’ex magistrato e presidente del Senato Pietro Grasso ha invitato i giovani a raccogliere l’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, affermando che saranno loro, “con le proprie gambe, le proprie idee e le proprie scelte”, a portarne avanti i valori.

Durante l’incontro, Grasso ha ripercorso la sua esperienza di oltre quarant’anni in magistratura, ricordando l’ultimo incontro con Falcone, che gli affidò un accendino d’argento poco prima della strage di Capaci. Dopo la morte del collega, quell’oggetto è diventato il simbolo della Fondazione Scintille di Futuro, nata per promuovere la cultura della legalità.

L’ex magistrato ha ricordato anche l’impegno di Paolo Borsellino, che, nonostante il dolore per la perdita di Falcone, continuò a confrontarsi con gli studenti, convinto che i giovani avessero bisogno di risposte. Grasso ha raccontato inoltre le minacce subite dalla sua famiglia durante gli anni della lotta alla mafia e ha sottolineato come il Maxiprocesso abbia dimostrato che, con determinazione e sacrificio, anche le sfide più difficili possono essere vinte.

Nel corso dell’incontro ha espresso anche il suo dissenso rispetto alle posizioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulle correnti della magistratura, ribadendo l’importanza dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura previste dalla Costituzione.

Al termine dell’evento, Pietro Grasso ha ricevuto il Giffoni Impact Award “Il sogno di Icaro”, riconoscimento assegnato dal Giffoni Film Festival.

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