di Michele Vidone
Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, lancia l’allarme sull’aumento delle richieste di misure cautelari pendenti presso l’ufficio Gip del Tribunale partenopeo. «A settembre avevamo parlato di 1.300 richieste. Oggi siamo arrivati quasi a 1.500 e il numero è destinato a salire. A dicembre arriveremo anche a 2.000», ha dichiarato a margine della conferenza stampa sull’operazione contro tre clan attivi nel quartiere di Pianura.
Gratteri ha evidenziato la carenza di organico dell’ufficio Gip, dove mancano dieci magistrati, spiegando di aver chiesto il trasferimento di giudici dal collegio del Tribunale e la prosecuzione delle udienze anche nel pomeriggio. «Purtroppo a oggi non ho notizie di questi cambiamenti. Non c’è nessun Gip in più», ha sottolineato. Il procuratore ha riconosciuto l’impegno dei magistrati e l’aumento della produttività della Procura e della polizia giudiziaria, ma ha avvertito che, senza interventi concreti, il numero delle richieste continuerà a crescere. Ha infine precisato di aver già segnalato privatamente la situazione alle autorità competenti prima di renderla pubblica.
