di Michele Vidone
La Commissione europea ha presentato una nuova strategia globale per rafforzare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle future minacce sanitarie internazionali. L’obiettivo è costruire sistemi più rapidi ed efficaci contro epidemie, emergenze sanitarie e nuove crisi globali.
La nuova iniziativa punta anche a rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea nel settore sanitario, sostenendo al tempo stesso i Paesi partner nel passaggio dalla dipendenza dagli aiuti internazionali a una maggiore sovranità sanitaria.
Nel presentare il piano, l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha citato anche il recente caso dell’hantavirus, sottolineando come episodi del genere dimostrino la necessità di una cooperazione internazionale più forte. “Il recente focolaio di hantavirus, che ha colpito cittadini di diverse nazionalità, ci ricorda perché abbiamo bisogno di maggiore cooperazione internazionale, non di meno”, ha dichiarato.
La strategia europea si sviluppa su cinque priorità principali. Tra queste ci sono il rafforzamento dell’architettura sanitaria globale, il sostegno ai sistemi sanitari nazionali, il miglioramento delle reti di monitoraggio delle epidemie e della disponibilità di vaccini, test e contromisure mediche, oltre alla diversificazione delle catene di approvvigionamento farmaceutico e alla lotta contro la disinformazione sanitaria.
Bruxelles ha già mobilitato oltre 6 miliardi di euro attraverso lo strumento europeo per vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale. Tra le iniziative previste c’è anche il progetto Mav+, dedicato alla produzione e all’accesso a vaccini, medicinali e tecnologie sanitarie.
Il piano comprende nove misure operative che inizieranno a essere attuate tra il 2026 e il 2027.
