di Michele Vidone
- BIJLOW 6: Non ha particolari colpe sulle due reti subite. Per il resto, viene impegnato poco e non corre grossi rischi.
- MARCANDALLI 6: Prestazione ordinata in una gara tutt’altro che semplice. È un giocatore molto apprezzato da De Rossi e ha ancora ampi margini di miglioramento.
- OSTIGARD 6,5: Preciso e concentrato per tutta la sua partita, concede pochissimo agli avversari. La sua uscita coincide con il momento di maggiore difficoltà del Genoa.
(dal 66′ OTOA 5,5: Non riesce a garantire la stessa solidità del compagno. Resta coinvolto anche nell’azione del raddoppio, tra autogol e deviazione decisiva). - VASQUEZ 6: Per lunghi tratti disputa una gara di grande attenzione, ma viene superato nel duello fisico con De Bruyne in occasione del vantaggio azzurro.
- NORTON-CUFFY 5: Quando riesce a sprigionare la sua velocità può creare problemi, ma lo fa troppo raramente. Dietro commette anche un errore di testa nella propria area che avrebbe potuto costare caro.
- FRENDRUP 5,5: Parte con grande intensità e un pressing efficace, ma con il passare dei minuti perde brillantezza e cala anche la sua prestazione.
- AMORIM 6,5: È il principale riferimento della manovra rossoblù. Molte delle iniziative del Genoa nascono dai suoi piedi e la sua continuità potrebbe renderlo una delle rivelazioni della stagione.
(dal 75′ SOW s.v.) - ELLERTSSON 6: Si sacrifica molto in fase difensiva, arrivando spesso ad abbassarsi quasi sulla linea dei centrali. Sempre diligente e concentrato.
- BALDANZI 6: Si muove costantemente tra le linee e rende difficile il lavoro della difesa del Napoli, ma gli manca la giocata decisiva negli ultimi metri.
(dal 66′ MESSIAS s.v.) - VITINHA 5: Poco incisivo e praticamente mai pericoloso. Gli manca la brillantezza necessaria per creare problemi alla retroguardia azzurra.
- COLOMBO 6: Generoso nel lavoro offensivo, protegge bene il pallone e riesce spesso ad allargare il gioco favorendo gli inserimenti degli esterni.
(dal 74′ MEICHTRY s.v.) - DE ROSSI 6 (all.): Imposta una gara aggressiva, con il Genoa capace di mantenere intensità e ritmo per buona parte del match. Nella ripresa arriva un calo fisico comprensibile e il Napoli ne approfitta trovando due reti.
