di Michele Vidone
Le voci più tragiche circolate nelle ultime ore non hanno trovato conferme ufficiali. Resta quindi ancora un filo di speranza per Enzo Cuomo, 63 anni, la moglie Trini Adrian, 53 anni, e la figlia Isabella, 22 anni, originari di Laviano, nel Salernitano, dispersi dopo il crollo dell’edificio Petunia, nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas, provocato dal violento terremoto che ha colpito il Venezuela.
La famiglia risulta tuttora ufficialmente dispersa, mentre i soccorritori proseguono senza sosta le ricerche tra le macerie. Con il passare delle ore cresce però l’ansia tra parenti e amici della famiglia Cuomo, molto conosciuta nella comunità di Laviano.
Nel paese vive anche Francesco, cugino di Enzo Cuomo, che dalla mattina non è più riuscito a mettersi in contatto con gli altri familiari rimasti a Caracas e attende notizie sull’esito delle operazioni di soccorso.
L’unico componente della famiglia non coinvolto nel crollo, Carlos Francisco Cuomo, figlio di Enzo e Trini e fratello di Isabella, ha lanciato un appello affinché le ricerche non vengano interrotte. Nel pomeriggio è partito dall’Italia alla volta di Caracas. Da circa cinque anni si trovava nel nostro Paese per sottoporsi a cure mediche, dopo un trapianto di midollo osseo eseguito all’ospedale San Raffaele.
La vicenda richiama alla memoria una dolorosa coincidenza familiare. I nonni materni di Enzo Cuomo, Filomena Piserchia e Gerardo Nicola Cicoria, morirono sotto le macerie della loro abitazione durante il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980, che devastò Laviano causando 303 vittime e radendo quasi completamente al suolo il paese.
«Sono ore di apprensione per la nostra comunità, in attesa di notizie sulla sorte della famiglia Cuomo. Tutto il paese segue con grande ansia l’evolversi della situazione e spera che possano arrivare presto notizie positive», ha dichiarato il sindaco di Laviano, Piero Robertiello.
Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie dell’edificio di Caracas, l’intera comunità di Laviano resta con il fiato sospeso nella speranza che possano arrivare notizie incoraggianti sulla sorte della famiglia.
