di Michele Vidone
Secondo la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava, il governo avrebbe avviato un’azione concreta per contrastare il fenomeno della Terra dei Fuochi, “scardinando un sistema” e introducendo strumenti operativi e normativi per rafforzare controlli e bonifiche.
Intervenendo a Napoli all’inaugurazione del Green Med, Gava ha rivendicato il lavoro svolto sul fronte ambientale: dalla nomina di un commissario dedicato agli stanziamenti per caratterizzazioni e bonifiche, fino all’inasprimento delle pene per i reati legati alla gestione illegale dei rifiuti e agli investimenti del Pnrr per l’economia circolare e il potenziamento degli impianti.
Nella stessa giornata, nella sede della Camera di Commercio di Napoli, è stato firmato un nuovo protocollo operativo per rafforzare la prevenzione degli illeciti ambientali in Campania. L’accordo mette a disposizione delle forze dell’ordine, dell’Esercito e degli organi di controllo il database dell’Albo Gestori Ambientali, che contiene informazioni su oltre 11mila imprese campane del settore.
L’obiettivo è rendere più rapidi e mirati i controlli lungo la filiera dei rifiuti, grazie anche all’utilizzo dell’applicazione AGESTSmart, che consentirà agli operatori di verificare in tempo reale autorizzazioni, targhe dei mezzi, responsabili tecnici e tipologie di rifiuti trasportati, anche senza fermare i veicoli.
Il protocollo è stato sottoscritto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, dal presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola, dal presidente dell’Albo Gestori Ambientali Daniele Gizzi, dal commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà e dal viceprefetto incaricato per il contrasto ai roghi di rifiuti Ciro Silvestro.
Secondo il prefetto di Bari, l’intesa rappresenta un ulteriore passo nell’attuazione delle misure richieste dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 30 gennaio 2025 sulla Terra dei Fuochi, estendendo però il monitoraggio e la prevenzione all’intero territorio campano.
