di Michele Vidone
Gennaro Sangiuliano, capogruppo dell’opposizione in Regione Campania per Fratelli d’Italia, ha denunciato quella che definisce una “profonda iniquità” nei confronti dei cittadini campani, costretti a sostenere costi dell’Rc Auto molto più elevati rispetto ad altre aree del Paese. Secondo Sangiuliano, gli automobilisti della regione subiscono una doppia penalizzazione: da un lato l’assenza o l’insufficienza del trasporto pubblico, che rende spesso indispensabile l’uso dell’auto privata, dall’altro premi assicurativi che possono arrivare a essere fino a tre volte superiori rispetto a quelli pagati in altre regioni.
Il tema è stato al centro di un incontro con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, al quale hanno partecipato anche diversi consiglieri regionali del centrodestra. L’obiettivo dichiarato è individuare strumenti che inducano le compagnie assicurative a ridurre le tariffe applicate in Campania.
Gli esponenti del centrodestra riconoscono che il fenomeno delle truffe assicurative rappresenti un problema reale, ma sostengono che le compagnie sfruttino questa situazione per mantenere premi elevati, senza favorire una reale concorrenza sul mercato. Per questo chiedono interventi che contrastino le frodi ma che, allo stesso tempo, pongano fine a quella che ritengono una disparità di trattamento ai danni degli automobilisti campani. Tra le ipotesi avanzate vi è anche l’introduzione, nel lungo periodo, di una tariffa unica nazionale.
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione delle auto immatricolate all’estero, in particolare con targhe polacche o bulgare. Secondo i consiglieri regionali, oltre ai possibili profili di irregolarità, questo fenomeno determinerebbe un mancato gettito per la Regione Campania derivante dal mancato pagamento della tassa automobilistica, configurando un potenziale danno per le casse pubbliche regionali.
