di Michele Vidone 

Napoli ha ricordato Silvia Ruotolo, vittima innocente della criminalità organizzata, nel giorno dell’anniversario della sua uccisione con una cerimonia svoltasi nei giardini di piazza Medaglie d’Oro, dove una targa ne custodisce la memoria.

Particolarmente toccanti le parole della figlia, Alessandra Clemente, consigliera comunale di Napoli: “La vostra presenza è per noi famiglia densa di significato. Quando si è vittime si prova solitudine, lo sguardo si tiene basso, si prova vergogna anche, ma oggi siamo qui a testa alta e stiamo sicuramente meglio di chi ha ucciso mia madre, di chi inganna, distrugge e rompe il patto di solidarietà fra cittadini”.

La commemorazione è stata anche un’occasione concreta di riqualificazione urbana. Nei giardini dedicati alla memoria di Silvia Ruotolo sono stati infatti realizzati interventi di recupero dell’area verde e del campetto di basket, promossi dalla Fondazione Silvia Ruotolo in collaborazione con i servizi comunali e soggetti privati.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato il valore attivo della memoria: “È una memoria importante resa viva con l’impegno quotidiano delle istituzioni, della Fondazione e delle associazioni. Ricordare è fondamentale ma non basta: bisogna agire. Sappiamo che in questa città il presidio è fondamentale e che la coesione tra istituzioni e società civile rappresenta un punto di forza. Il ricordo deve essere uno stimolo per continuare un percorso fatto di presenza, vigilanza e azione concreta, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni oggi più esposte ai rischi”.

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle forze dell’ordine, della magistratura e della Fondazione Polis. Presente anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha evidenziato il valore collettivo della commemorazione: “Ricordare è doveroso e la comunità deve farsi carne viva di questo ricordo, assumendo il senso di una memoria condivisa”.

Silvia Ruotolo fu uccisa l’11 giugno 1997 nel quartiere Arenella, colpita durante un agguato di camorra mentre stava rientrando a casa con il figlio. Il suo nome è diventato nel tempo simbolo dell’impegno civile contro la violenza criminale e della tutela delle vittime innocenti delle mafie.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM