di Michele Vidone 

Si è conclusa a Lacco Ameno la 47ª edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, con la serata finale condotta da Alessio Lasta.

Il Premio Ischia è stato assegnato a Clare Margetson del quotidiano britannico The Guardian, premiata per la capacità di coniugare autorevolezza e innovazione nel giornalismo contemporaneo.

Il Premio Europeo è andato alla testata ucraina Ukrainska Pravda, ritirato dalla direttrice Sevgil Musayeva e dal giornalista investigativo Mykhailo Tkach. Nelle motivazioni è stato evidenziato il ruolo svolto dal giornale durante la rivoluzione di Maidan e nella copertura della guerra in Ucraina, oltre alla capacità di superare le difficoltà economiche seguite alla sospensione dei finanziamenti statunitensi nel 2025 grazie a una raccolta fondi sostenuta da cittadini e imprese ucraine.

Il riconoscimento di Giornalista dell’Anno è stato conferito all’inviata speciale del Tg1 Stefania Battistini per i suoi reportage dai principali teatri di guerra, con particolare riferimento al conflitto in Ucraina.

Il premio per il giornalismo sportivo è stato assegnato a Franco Bragagna, storica voce Rai dell’atletica e degli sport invernali, mentre il Premio Speciale per la satira è andato a Federico Palmaroli, noto come Osho, autore della pagina social Le più belle frasi di Osho.

Il premio per la comunicazione sostenibile è stato conferito a Mario Calabresi, mentre il Premio Unipol “Opening New Ways of Journalism” è stato assegnato alla testata online di geopolitica Aliseo, ritirato dal giornalista Francesco Dalmazio Casini.

Una menzione speciale è stata infine attribuita al giornalista de Il Mattino Giuseppe Crimaldi per l’inchiesta che ha portato alla luce il caso del piccolo Domenico Caliendo.

A consegnare i riconoscimenti sono stati, tra gli altri, il presidente del Premio Ischia Giampiero Massolo, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci.

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