di Michele Vidone
Il caldo non dà tregua e la Uil chiede alla Regione Campania di prorogare le misure per proteggere i lavoratori dalle alte temperature. A lanciare l’appello è Patrizia Spinelli, segretaria generale Feneal Uil Salerno e coordinatrice Uil Salerno, che si rivolge al presidente della Regione Roberto Fico chiedendo di prolungare l’ordinanza regionale n. 1 del 17 giugno 2026.
Il provvedimento, in vigore fino al 31 agosto, prevede il divieto di lavoro nei settori agricolo, edile e affini dalle 12.30 alle 16, nelle giornate e nelle aree in cui le mappe Worklimate dell’Inail indicano un livello di rischio «alto» per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.
«Il caldo non guarda il calendario e la tutela della salute dei lavoratori non può terminare automaticamente il 31 agosto», sottolinea Spinelli, ricordando che l’ordinanza stessa prevede la possibilità di successivi provvedimenti.
Secondo la Uil, la fine della validità amministrativa dell’ordinanza non può coincidere automaticamente con la fine del rischio legato alle condizioni climatiche.
Temperature elevate, umidità e prolungata esposizione al sole possono infatti aumentare il rischio di stress termico e colpi di calore, soprattutto per chi svolge attività fisiche intense all’aperto.
«Non possiamo pensare che dal primo settembre il rischio scompaia automaticamente», afferma Spinelli. Per il sindacato, le misure di tutela dovrebbero continuare a essere applicate sulla base delle condizioni climatiche reali e delle indicazioni scientifiche di Worklimate.
La richiesta arriva dopo gli ultimi giorni di agosto, caratterizzati in Campania da nuove ondate di calore e da condizioni di forte umidità. Per la Uil, dunque, la protezione dei lavoratori deve seguire l’evoluzione del meteo e non una semplice scadenza sul calendario.
