di Michele Vidone
Sono dodici le persone denunciate dai carabinieri per i disordini avvenuti il 26 settembre allo stadio di Lacco Ameno, durante la partita di Prima Categoria tra la squadra di casa e il Real San Giovanni Frattaminore. L’episodio era culminato nel ferimento dell’arbitro 19enne, colpito alla tempia da un mattone lanciato verso il terreno di gioco. La gara era stata sospesa e il direttore di gara, soccorso dal 118, aveva poi rifiutato il trasferimento in ospedale. Le indagini dei carabinieri della stazione di Casamicciola Terme si sono basate sulle immagini delle telecamere dell’impianto e sui numerosi video diffusi sui social.
Dall’analisi dei filmati, i militari hanno ricostruito le diverse fasi dei disordini e individuato dodici persone con responsabilità differenti. Un 21enne incensurato e un 26enne già noto alle forze dell’ordine sono accusati di aver scavalcato la recinzione e lanciato pietre sul campo, oltre ad aver violato il divieto di accesso alle tribune, chiuse per lavori dal 2022. Altre cinque persone, ritenute legate allo staff dell’Asd Lacco Ameno 2013, sono state denunciate per essere entrate nell’impianto nonostante l’ordinanza di interdizione. Gli altri cinque sono accusati di aver fornito false dichiarazioni agli investigatori, ostacolando l’identificazione degli autori del lancio di oggetti; tre di loro avevano già ricevuto in passato provvedimenti di Daspo.
