di Michele Vidone
La demolizione di Palazzo Fienga rappresenta “un simbolo di cambiamento” per Torre Annunziata e per l’intera area metropolitana di Napoli. Lo ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi intervenendo alla cerimonia che ha segnato l’avvio dell’abbattimento dell’ex roccaforte del clan Gionta.
“Oggi provo grande soddisfazione per una giornata molto importante”, ha affermato Manfredi, ricordando il peso che la camorra ha avuto per decenni sul territorio. “Sappiamo quanto la criminalità organizzata sia stata invasiva in queste comunità, soprattutto perché si è sostituita allo Stato ed è diventata un punto di riferimento”.
Il sindaco ha sottolineato come molti cittadini, in passato, si rivolgessero ai clan anche per bisogni quotidiani e servizi che avrebbero dovuto essere garantiti dalle istituzioni. “Erano le persone alle quali i cittadini si rivolgevano per una prestazione sanitaria o per ottenere qualcosa che doveva fare lo Stato”, ha detto.
Per questo motivo, secondo Manfredi, l’abbattimento del palazzo assume un forte valore simbolico: “Ci sono momenti in cui la cancellazione rappresenta un segnale di cambiamento. Ci sono simboli che devono scomparire. Questo è un messaggio molto forte”.
Il sindaco ha poi evidenziato i progressi compiuti nella lotta alla criminalità organizzata, pur ricordando che il percorso non è concluso: “Tanti passi in avanti sono stati fatti e tanti bisogna ancora farne. È una battaglia di tutti”.
Nel corso della giornata, Manfredi è intervenuto anche in Commissione Trasporti della Camera, definendo Napoli “un nodo ferroviario strategico nazionale”, il terzo in Italia per traffico ferroviario sia di lunga sia di media percorrenza.
Secondo il sindaco, il potenziamento infrastrutturale del nodo napoletano è indispensabile, soprattutto in vista dell’attivazione della linea Napoli-Bari. “Manca ancora una quota di risorse necessaria per il completamento delle opere previste”, ha spiegato, sottolineando la necessità di una maggiore integrazione tra ferrovie nazionali, regionali e trasporto locale su ferro.
“Il tema del potenziamento dei nodi oggi diventa determinante”, ha concluso Manfredi, ricordando che nuove direttrici ferroviarie come la Napoli-Bari e la Salerno-Reggio Calabria porteranno a un forte incremento dei flussi di traffico nei prossimi anni.
