di Michele Vidone
La Regione Campania ha avviato verifiche straordinarie dopo le notizie su presunte irregolarità negli esami per il conseguimento delle qualifiche di Operatore socio-sanitario (Oss) e Operatore socio-assistenziale (Osa). La Direzione generale Lavoro e Formazione professionale, d’intesa con l’assessorato competente, ha già trasmesso la documentazione raccolta alla Procura della Repubblica, ai Nas dei carabinieri e alla polizia postale per accertare eventuali responsabilità.
Parallelamente è stata avviata una ricognizione straordinaria su tutte le sessioni d’esame svolte negli ultimi due anni. I controlli riguarderanno verbali, nomine delle commissioni, elenchi dei candidati e documentazione degli enti accreditati coinvolti. È stata inoltre richiesta una relazione tecnica per individuare possibili anomalie procedurali.
La Regione ricorda di avere già introdotto negli ultimi anni misure di trasparenza come l’informatizzazione delle nomine tramite il sistema GE.CO., i QR code e la firma digitale sugli attestati, oltre alla creazione di un nucleo ispettivo.
Dopo le criticità emerse saranno rafforzati i controlli con ispezioni straordinarie, verifiche a campione sui titoli rilasciati, monitoraggi durante le prove d’esame e possibili sospensioni cautelative o revoche degli accreditamenti per gli enti coinvolti.
L’assessora al Lavoro e alla Formazione professionale Angelica Saggese ha spiegato che l’obiettivo è garantire massima trasparenza e tutelare la qualità della formazione professionale, assicurando standard più elevati a tutela degli studenti, dei cittadini e delle professioni coinvolte.
