di Michele Vidone 

Per il presidente della Regione Campania Roberto Fico la violenza giovanile rappresenta un problema di cui tutte le istituzioni devono farsi carico, senza distinguere tra “due Napoli”.

Il governatore è intervenuto sul tema a margine dell’inaugurazione dell’Ufficio del Collocamento Mirato di Napoli, in via Beato Leonardo Murialdo, sottolineando come la stessa città che ha accolto con partecipazione Papa Leone XIV sia anche quella che oggi affronta episodi di violenza minorile e adolescenziale.

“Non esistono due Napoli, la città è una”, ha dichiarato Fico, evidenziando la necessità di un impegno condiviso tra Regione, Comune e istituzioni. Secondo il presidente campano, occorre investire fin dalla prima infanzia nei patti educativi, rafforzando scuole, tempo pieno, biblioteche, spazi sociali, sport e attività culturali.

Fico ha ribadito che molti ragazzi vivono situazioni familiari difficili, segnate da disagio, assenza di punti di riferimento o contesti criminali. “Lo Stato deve essere dove ci sono le difficoltà”, ha affermato, indicando come priorità l’occupazione degli spazi culturali e formativi per offrire alternative concrete ai giovani.

Il governatore ha poi affrontato anche il tema del sostegno economico alle fasce più fragili. “Il reddito per le persone in difficoltà resta sempre un obiettivo, insieme con l’accompagnamento al lavoro”, ha spiegato, ricordando l’ipotesi di una platea certificata dall’Inps per individuare chi è realmente privo di reddito e opportunità.

Sul fronte occupazionale, Fico ha sottolineato l’importanza delle politiche attive del lavoro, dei centri per l’impiego e degli investimenti pubblici a sostegno delle imprese, dalle start-up alle aziende già consolidate, con l’obiettivo di creare occupazione stabile e di qualità.

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