Sale a sei il numero degli sfidanti che proveranno a contendere a New Zealand la 38ª edizione dell’America’s Cup, in programma nel 2026 nelle acque di Napoli, per un totale complessivo di sette equipaggi in gara. È arrivata nella notte, come confermato dal Royal New Zealand Yacht Squadron, l’accettazione ufficiale della sfida del Team Australia, presentata dal Royal Prince Alfred Yacht Club di Sydney e resa nota nelle scorse ore anche dagli organizzatori.
Il team australiano, che rappresenterà la nuova sfida nel circuito velico più prestigioso al mondo, potrà contare sul sostegno di John Winning e della sua famiglia, già attivi nel supporto alle imbarcazioni australiane impegnate nella Youth & Women’s America’s Cup disputata a Barcellona nel 2024. Alla guida sportiva e tecnica del progetto figurano nomi di primo piano della vela internazionale: Tom Slingsby, medaglia d’oro olimpica e due volte velista dell’anno, assumerà il ruolo di responsabile della vela, mentre Glenn Ashby, tre volte vincitore della Coppa America, sarà responsabile delle performance e del design. Alla direzione generale è stato invece nominato Grant Simmer, figura storica della competizione e membro del leggendario equipaggio di “Australia II”, protagonista della storica vittoria del 1983 che interruppe il dominio del New York Yacht Club.
Lo stesso Simmer ha definito la nuova campagna “profondamente personale ed estremamente entusiasmante”, ricordando il suo lungo percorso nella competizione iniziato negli anni Ottanta. L’ingresso del Team Australia porta inoltre a un rafforzamento della struttura istituzionale della competizione, con la sua partecipazione anche al consiglio di amministrazione dell’America’s Cup Partnership.
A dare il benvenuto al nuovo sfidante è stato Grant Dalton, presidente dell’ACP, che ha sottolineato la tradizione e la competitività della vela australiana nella storia della Coppa America, definendo il suo ingresso come un ulteriore elemento di prestigio per un’edizione che si preannuncia particolarmente partecipata.
