di Michele Vidone
L’Ocse certifica che l’Italia sarà ultima per crescita del Pil nel 2027. Boccia il governo Meloni per la qualità del lavoro, per i salari e per la sanità. E il governo cosa ottiene da Bruxelles? Un po’ di briciole di flessibilità per investire nelle rinnovabili, quella transizione ecologica che mezzo governo ha sempre contrastato. Questo governo è un fallimento su tutto, ovunque si muova. L’Italia deve risollevarsi perché ormai sta precipitando sempre più in basso. Lo ha dichiarato il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a margine di un appuntamento elettorale a Chieti.
“Questo è il tempo del programma condiviso: ciascuna forza politica sta lavorando per cercare di portare al tavolo proposte che diventeranno unitarie e comuni. Una volta definito un progetto solido e condiviso, potremo guardare all’interprete migliore”. Così Conte ha risposto a chi gli chiedeva chi sarà il candidato premier della coalizione progressista in vista delle prossime elezioni politiche.
“Ho fatto due esperienze da presidente del Consiglio, spesso avversari politici e commentatori mi hanno descritto come ossessionato dall’idea di tornare a Palazzo Chigi. Ma chi c’è stato sa che è un dispendio di energia incredibile, un sacrificio per famiglie e figli. Questa ossessione non c’è, sono motivato da un progetto politico”.
“Stiamo perdendo molto tempo, sono quattro anni che il Paese sta precipitando. Per crescita del Pil siamo il fanalino di coda, non ce lo meritavamo. Arretriamo, regrediamo e la scontiamo su tutti i fronti: stiamo tagliando la spesa sanitaria, i salari reali sono sempre più bassi e i giovani stanno andando via. I giovani sono costretti ad andare all’estero dove mediamente prendono tre o quattro volte quello che prenderebbero qui. Non vogliono andare fuori definitivamente, vogliono fare esperienza e poi tornare, avendo la libertà di restare”.
Sul reddito di cittadinanza, Conte ha affermato: “Questo governo non ha cancellato la nostra misura, ha cambiato nome in assegno di inclusione e ha cercato di far cassa su alcune fasce sociali. Hanno recuperato un miliardo e mezzo e il risultato è che oggi abbiamo il record di poveri assoluti. Alla luce dell’esperienza maturata mi impegnerei per la seconda gamba del reddito di cittadinanza, che sono le politiche attive. Non permetterei il boicottaggio fatto da 15 regioni di centrodestra che non hanno attivato i centri per l’impiego. Oggi direi che i Comuni e le Regioni che non offrono lavoro non avranno i fondi dello Stato”.
Sulla polemica relativa alla parata del 2 giugno, Conte ha dichiarato: “Non sono andato neppure l’anno precedente alla parata di via dei Fori Imperiali. Il Presidente della Repubblica ha organizzato un racconto dell’Italia per gli ottant’anni della Repubblica che è stato molto bello. È una polemica inutile, lanciata dal ministro Tajani, che evidentemente non conosce il protocollo. Non è importante che non conosca il cerimoniale della Difesa, sono più preoccupanti le gaffe in politica estera. Non ho nulla contro la parata militare: sono pacifista e non antimilitarista. Ho molto rispetto per i nostri militari, che hanno una grande capacità di dialogo e pacificazione e onorano l’Italia”.
Infine, a Chieti, Conte ha espresso sostegno alla candidatura di Giovanni Legnini: “Ha una grande esperienza, è stato vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura ed è stato un amministratore che ha dimostrato grande operatività. Ha lavorato con me come commissario per il post-sisma, quindi lo conosco bene. È stata una scelta locale condivisa tra il Movimento 5 Stelle e le altre forze politiche e credo sia una candidatura affidabile”.
