Due morti sul lavoro nel giro di appena tre giorni riaccendono il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e spingono la Cgil Napoli e Campania a chiedere un intervento urgente da parte del Governo. Dopo il tragico incidente avvenuto a Comiziano, nel quale un operaio di 57 anni ha perso la vita precipitando durante i lavori al palazzetto dello sport, il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, denuncia quella che definisce una vera e propria emergenza, sottolineando come il fenomeno degli infortuni mortali continui a colpire con particolare intensità il territorio campano.
«Due morti sul lavoro in tre giorni per cadute dall’alto non possono essere episodi singoli o slegati tra loro», afferma Ricci, evidenziando la necessità di affrontare il tema della sicurezza con misure strutturali e non più attraverso interventi episodici. Secondo il sindacalista, la salute dei lavoratori e l’introduzione di nuove norme nazionali sulla prevenzione degli infortuni e sulla tutela di chi svolge mansioni particolarmente usuranti dovrebbero rappresentare una priorità assoluta nell’agenda politica del Paese.
La Cgil punta l’attenzione anche sui numeri che riguardano la Campania, dove dall’inizio dell’anno si contano già 28 vittime sul lavoro, un dato che, secondo il sindacato, testimonia la gravità di una situazione che continua a ripetersi senza che vengano adottati provvedimenti sufficientemente efficaci. «Si continua a ignorare il problema e intanto si continua a morire», denuncia Ricci, definendo inaccettabile quanto sta accadendo in una società moderna.
Per il segretario della Cgil non è più il tempo delle sole manifestazioni di cordoglio. «Tutto ciò non può e non deve essere più accettabile in un Paese moderno e civile come il nostro. Non ci sono più giustificazioni: è ora di fermare questa strage silenziosa. Le parole e il cordoglio non servono più: è il momento di passare alle azioni e ai fatti concreti», sostiene, chiedendo un rafforzamento delle misure di prevenzione, dei controlli e della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel suo intervento, Ricci ha inoltre espresso vicinanza ai familiari dell’operaio deceduto e dell’altro lavoratore rimasto ferito nello stesso incidente di Comiziano, assicurando che la Cgil continuerà a seguire con attenzione tutti i procedimenti giudiziari relativi agli infortuni sul lavoro. «Continueremo a costituirci parte civile in tutti i procedimenti penali e civili che riguardano incidenti sul lavoro», ha concluso il segretario generale, ribadendo l’impegno del sindacato nel sostenere le vittime e nel promuovere ogni iniziativa utile a rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
