Si chiude ufficialmente una delle pagine più delicate della storia recente del trasporto pubblico napoletano. Con il decreto emesso dal Tribunale di Napoli, l’Azienda Napoletana Mobilità (ANM) è uscita definitivamente dalla procedura di concordato preventivo avviata nel 2017, segnando la conclusione di un lungo percorso di risanamento finanziario che ha consentito di mettere in sicurezza l’azienda e di aprire una nuova fase orientata al rilancio e agli investimenti.
La conclusione della procedura rappresenta il risultato del piano di risanamento predisposto dal Comune di Napoli sotto la guida del sindaco Gaetano Manfredi, intervento che ha permesso di affrontare e superare una situazione economica particolarmente complessa. Secondo quanto comunicato, il percorso ha consentito di azzerare il debito storico dell’azienda e di riportare i bilanci in equilibrio, preservando al tempo stesso il carattere pubblico della società e garantendo la continuità occupazionale per migliaia di lavoratori impegnati quotidianamente nei servizi di trasporto cittadino.
L’uscita dal concordato rappresenta un passaggio strategico non soltanto sotto il profilo finanziario, ma anche per le prospettive future dell’azienda, che potrà ora concentrarsi su un nuovo piano di sviluppo finalizzato al miglioramento dei servizi, al rinnovo delle infrastrutture e all’efficientamento dell’intero sistema della mobilità urbana.
I dettagli dell’operazione economico-finanziaria e le linee guida del piano industriale che accompagnerà la nuova fase di crescita saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata per venerdì 3 luglio alle ore 12 presso la sede direzionale dell’ANM, in via G. Marino a Napoli. All’incontro parteciperà il sindaco Gaetano Manfredi, che presenterà gli obiettivi del programma destinato a consolidare il risanamento e a rafforzare il ruolo dell’azienda all’interno del sistema della mobilità cittadina.
La chiusura del
