di Michele Vidone 

La Procura di Roma ha disposto la citazione a giudizio di Maria Rosaria Boccia e del giornalista Carlo Tarallo con l’accusa di interferenze illecite nella vita privata. Secondo i magistrati, i due avrebbero diffuso, in concorso, frammenti di una conversazione privata tra l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini.

L’accusa sostiene che Boccia si sarebbe procurata la registrazione imponendo a Sangiuliano di mantenere aperta una conversazione telefonica con lei mentre parlava con la moglie, minacciando in caso contrario di recarsi presso la loro abitazione. Gli audio sarebbero stati poi pubblicati, a partire dal 26 agosto 2025, sui canali social e sul sito della testata Anteprima24.

Le persone offese indicate nel procedimento sono Gennaro Sangiuliano e Federica Corsini. L’inchiesta si basa sulle denunce presentate da entrambi e sugli accertamenti svolti dai Carabinieri di Roma. Il processo inizierà il 3 dicembre 2026 davanti al Tribunale di Roma.

Maria Rosaria Boccia è inoltre già stata rinviata a giudizio in un altro procedimento, nel quale è accusata di stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata ai danni di Sangiuliano. Quel processo è fissato per il 6 ottobre 2026 e vede come parti civili l’ex ministro, la moglie e l’ex capo di gabinetto del Ministero della Cultura, Francesco Gilioli.

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