di Michele Vidone 

Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Il sindaco Luigi Vicinanza ha dichiarato di rispettare la decisione del Governo e di attendere le motivazioni del provvedimento. Ha rivendicato il lavoro svolto durante il mandato, sostenendo di lasciare una città in condizioni migliori rispetto al passato, ma ha espresso amarezza per il mancato sostegno ricevuto da parte del Partito Democratico, denunciando di essere stato oggetto di continui attacchi politici.

La decisione ha suscitato numerose reazioni. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha definito lo scioglimento “una ferita profonda” per la città, chiedendo al Pd un’assunzione di responsabilità politica e ricordando che anche la precedente amministrazione di centrodestra era stata sciolta, con un provvedimento poi ridimensionato sul piano giudiziario.

Il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano ha parlato di una decisione “ineludibile” di fronte ai condizionamenti della camorra, mentre l’eurodeputato del Pd Sandro Ruotolo ha definito lo scioglimento “una sconfitta per tutti”. Ruotolo ha sottolineato che la criminalità organizzata non ha colore politico e ha ribadito la necessità di una rigorosa selezione della classe dirigente e di un contrasto deciso ai sistemi clientelari per impedire nuove infiltrazioni nelle istituzioni.

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