Garantire un accesso uniforme alla diagnosi, alle terapie e a un’assistenza multidisciplinare per tutti i pazienti affetti dalla malattia di Sjögren. È questo l’appello lanciato dall’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia, condiviso dall’Ordine degli Psicologi della Campania, in occasione della dodicesima Giornata mondiale dedicata a questa patologia autoimmune cronica.
Secondo i promotori dell’iniziativa, l’inserimento della malattia di Sjögren nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) rappresenta un passaggio indispensabile per assicurare ai pazienti il diritto a cure appropriate nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, evitando che il peso economico di visite specialistiche, esami diagnostici, controlli periodici e trattamenti ricada direttamente sulle persone colpite dalla malattia.
La Giornata mondiale è stata celebrata quest’anno a Napoli su iniziativa dell’A.n.i.ma.s.s. Odv, l’Associazione nazionale italiana malati Sindrome di Sjögren, presieduta dalla dottoressa Lucia Marotta. L’evento, ospitato nell’auditorium dell’Ordine dei Medici, è stato dedicato al tema “Occhi aperti sullo Sjögren: conoscere per riconoscere” e ha riunito specialisti, rappresentanti delle istituzioni e associazioni dei pazienti per promuovere una maggiore conoscenza della patologia e favorire un approccio multidisciplinare alla sua gestione.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la malattia di Sjögren primaria sistemica possa interessare numerosi organi e richieda il coinvolgimento di diverse figure professionali per garantire una presa in carico efficace. Da qui la richiesta di un riconoscimento pieno all’interno dei Lea, così da assicurare percorsi assistenziali omogenei su tutto il territorio nazionale.
“Non è accettabile che le persone affette dalla malattia di Sjögren incontrino ostacoli nell’accesso alle cure di cui hanno bisogno”, ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Bruno Zuccarelli, chiedendo alle istituzioni nazionali di includere la patologia nei Livelli essenziali di assistenza. Secondo Zuccarelli, il diritto alla salute non può dipendere né dalle condizioni economiche dei pazienti né dalla regione di residenza, motivo per cui l’Ordine continuerà a sostenere le istanze delle persone colpite dalla malattia e delle loro famiglie.
Sulla stessa linea anche Lucia Marotta, presidente dell’A.n.i.ma.s.s. Odv, che ha definito l’inserimento della malattia di Sjögren nei Lea “una battaglia di civiltà e di giustizia sanitaria”. La responsabile dell’associazione ha sottolineato come ai disagi provocati dalla patologia non debbano aggiungersi le difficoltà legate all’accesso alle cure e il senso di isolamento che molti pazienti sono costretti ad affrontare, ribadendo la necessità di una risposta concreta da parte delle istituzioni.
