di Michele Vidone
Secondo i dati diffusi dalla Fillea-Cgil Campania, a fine luglio 2026 sono 64 i lavoratori morti nella regione tra incidenti sul lavoro e in itinere. A questi si aggiungono 5 lavoratori campani deceduti fuori regione e 10 vittime in itinere.
Caserta è la provincia con il bilancio più pesante (17 morti), seguita da Salerno (16), Napoli (15), Avellino (7) e Benevento (4).
Il segretario regionale della Fillea-Cgil, Vincenzo Maio, evidenzia che il fenomeno colpisce lavoratori di tutte le età, dai più giovani agli over 55, e interessa numerosi settori produttivi. L’edilizia resta il comparto più esposto, con incidenti legati soprattutto a cadute dall’alto, schiacciamenti, crolli e uso di macchinari.
Per il sindacato, il dato conferma l’urgenza di rafforzare controlli, prevenzione, formazione e investimenti nella sicurezza, sottolineando che “la morte di un lavoratore non è mai una fatalità”, ma il risultato di carenze che devono essere affrontate con interventi concreti.

