La macchina organizzativa per l’America’s Cup a Napoli entra nel vivo e guarda al primo appuntamento di settembre come a una vera e propria prova generale in vista delle regate del 2027. Questa mattina, a Palazzo di Governo, si è riunito l’America’s Cup Venue Board, il tavolo di coordinamento chiamato a fare il punto sugli interventi e sulle attività necessarie in vista della regata preliminare in programma dal 24 al 27 settembre, con particolare attenzione agli aspetti logistici, organizzativi e di sicurezza pubblica. Al termine dell’incontro il prefetto di Napoli Michele di Bari ha parlato di una “bella sfida” per la città, per l’America’s Cup e per Bagnoli, sottolineando come l’appuntamento sportivo possa trasformarsi in una grande occasione capace di coinvolgere non soltanto Napoli e la Campania, ma anche l’Italia e il pubblico internazionale.
“Credo che quella che ci attende sia una bella sfida per Napoli, per America’s Cup, per Bagnoli, per tutto ciò che si sta realizzando”, ha dichiarato di Bari, evidenziando l’entusiasmo che già si registra attorno all’evento e immaginando per la città una “festa corale di popolo” destinata ad avere una dimensione internazionale. La riunione del Venue Board, ha spiegato il prefetto, ha permesso di delineare un quadro ormai abbastanza nitido rispetto a ciò che accadrà nelle prossime settimane, affrontando sia gli aspetti logistici e programmatici sia quelli più strettamente legati alla sicurezza, anche attraverso il confronto con i rappresentanti delle forze di polizia.
Il primo banco di prova sarà dunque rappresentato dalla regata preliminare di fine settembre, appuntamento che le istituzioni considerano fondamentale non soltanto sotto il profilo sportivo, ma anche per testare sul campo la capacità organizzativa della città. “È il primo appuntamento”, ha ricordato il prefetto, spiegando che da settembre seguiranno ulteriori iniziative già in fase di definizione, con l’obiettivo di arrivare preparati alle regate vere e proprie, previste da maggio a luglio 2027. La fase di settembre servirà quindi anche a verificare l’efficacia dell’organizzazione, individuare eventuali criticità e apportare per tempo i correttivi necessari.
Sulla stessa linea il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha definito le pre-regate un “grande esperimento logistico” attraverso il quale verificare ciò che funziona e ciò che invece dovrà essere migliorato in vista dell’appuntamento del prossimo anno. Il cronoprogramma, ha assicurato il primo cittadino, viene rispettato e l’amministrazione sta accelerando in particolare sugli interventi previsti alla Villa Comunale e sul sistema dei trasporti, considerato uno degli elementi centrali per garantire una gestione adeguata dei flussi di visitatori e addetti ai lavori.
L’arrivo dei team porterà infatti in città tra le 3mila e le 4mila persone, tra componenti delle squadre e personale collegato alle attività della competizione, determinando una sfida significativa anche sul fronte dell’accoglienza. Per Manfredi, l’impatto dell’America’s Cup sta quindi già contribuendo a mettere in movimento la macchina organizzativa cittadina, con l’obiettivo di arrivare a maggio 2027 con infrastrutture, servizi e collegamenti pienamente operativi.
Uno dei temi affrontati durante la riunione in Prefettura è stato anche quello della sicurezza delle strutture realizzate nell’area interessata dagli eventi, alla luce della situazione bradisismica dei Campi Flegrei. Manfredi ha assicurato che tutte le valutazioni sono state effettuate tenendo conto delle crisi bradisismiche e delle caratteristiche geologiche dell’area. In particolare, il sindaco ha sottolineato che gli hangar realizzati sono strutture leggere e, proprio per le loro caratteristiche costruttive, rappresentano un elemento particolarmente sicuro, mentre le aree di Nisida e Bagnoli si trovano ai margini rispetto alla zona maggiormente interessata dal fenomeno, fermo restando che le valutazioni tecniche hanno tenuto conto della situazione complessiva.
Sul fronte delle infrastrutture, la base di Nisida è già completamente operativa e nei prossimi giorni è previsto l’arrivo dei sei team che prenderanno parte alla competizione. Per quanto riguarda invece Bagnoli, l’amministrazione punta a completare entro i primi giorni di ottobre gli interventi necessari a garantire l’operatività delle basi, in modo da poter accogliere i primi AC75 nelle acque di Napoli. Un cronoprogramma che guarda quindi oltre la regata preliminare di settembre e prepara progressivamente la città all’appuntamento del 2027.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla possibilità per cittadini e visitatori di assistere gratuitamente alle competizioni. A via Caracciolo sarà realizzata una piattaforma sopraelevata che consentirà al pubblico di avere una visuale privilegiata sullo scenario di gara, mentre l’accesso alla struttura sarà gratuito ma contingentato per ragioni di sicurezza. Anche il villaggio e i relativi servizi saranno accessibili senza pagamento, secondo quanto annunciato dal sindaco, mentre per il prossimo anno l’obiettivo è ampliare ulteriormente i punti di osservazione, non limitandoli al solo lungomare ma estendendoli anche verso Posillipo, così da garantire una fruizione più ampia e distribuita dell’evento.
Sul tema del coinvolgimento del personale, Manfredi ha inoltre chiarito la distinzione tra volontariato e attività lavorative vere e proprie, dopo le polemiche relative all’utilizzo di volontari durante l’America’s Cup. “I team hanno già fatto tante assunzioni e tutti coloro che lavoreranno, saranno pagati”, ha spiegato il sindaco, ricordando come nei grandi eventi sportivi, dalle Olimpiadi alle Universiadi fino ai Giochi di Milano-Cortina, sia normalmente prevista anche una componente di volontariato formata da appassionati, destinata soprattutto ad accompagnare e supportare gli atleti, mentre le funzioni operative saranno affidate a professionisti regolarmente contrattualizzati.
Il lavoro preparatorio proseguirà dunque nelle prossime settimane con un confronto costante tra le istituzioni coinvolte. Il Venue Board, ha spiegato Manfredi, si riunirà una volta al mese per monitorare l’avanzamento delle attività e mantenere un dialogo continuo sui diversi aspetti dell’organizzazione. La regata preliminare di settembre diventa così il primo vero test per Napoli, non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche per la gestione della sicurezza, dei trasporti, dell’accoglienza e degli spazi destinati al pubblico, in una sorta di prova generale che dovrà consentire alla città di arrivare pronta all’appuntamento principale del 2027, quando il Golfo di Napoli sarà chiamato a diventare uno dei grandi palcoscenici internazionali della vela.
