di Michele Vidone
I fratelli Dario e Massimo Vassallo, presidente e vicepresidente della Fondazione dedicata ad Angelo Vassallo, hanno annunciato che non parteciperanno alla commemorazione del 5 settembre ad Acciaroli, a 16 anni dall’omicidio del sindaco-pescatore. In un video sui social denunciano il degrado in cui, a loro giudizio, versa il luogo dove Angelo fu ucciso, definendolo indegno della sua memoria. “Il 5 settembre è diventato una passerella politica. Angelo non si ricorda una volta all’anno. Si rispetta ogni giorno”, affermano, spiegando che la decisione di non partecipare alla celebrazione è stata “dolorosa, ma netta”.
I fratelli Vassallo ricordano di aver più volte segnalato le condizioni del luogo, chiedendo attenzione senza ottenere, secondo loro, risposte adeguate. Contestano quindi una commemorazione che ritengono concentrata sulle celebrazioni di un solo giorno, mentre per il resto dell’anno quel luogo sarebbe dimenticato. Dario Vassallo paragona la ricorrenza alla partecipazione alla messa di Natale dopo aver commesso gravi peccati e definisce l’evento “retorico, una passerella”, sottolineando però che per la famiglia si tratta di un momento di dolore autentico: “Domani saranno sedici anni, ma per noi sono forse sedici secondi da quando hanno ucciso Angelo”.
