di Michele Vidone

Il caso riguarda la morte di Domenico Caliendo, un bambino di quasi due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio dopo il fallimento di un trapianto di cuore effettuato al Monaldi di Napoli il 23 dicembre 2025. Oggi il Tribunale del Riesame esamina il ricorso dei cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, ai quali è stata applicata una misura interdittiva con l’accusa di aver modificato la cartella clinica del bambino. Intanto è stata depositata una superperizia di circa 600 pagine che analizza le decisioni mediche prese dopo il trapianto.

Particolare attenzione è rivolta alla scelta di non utilizzare il Berlin Heart, un cuore artificiale extracorporeo, mentre Domenico era collegato all’ECMO. Secondo l’avvocato della famiglia, i periti avrebbero stabilito che, se il dispositivo fosse stato utilizzato entro 72 ore, il bambino avrebbe potuto essere sottoposto a un nuovo trapianto con oltre il 70% di possibilità di successo. Per questo il legale ha chiesto alla Procura di valutare anche l’ipotesi di omicidio volontario. L’incidente probatorio sulla superperizia è fissato per il 12 e 13 novembre; sono sette i medici attualmente indagati.

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