di Michele Vidone
Una gravidanza ad altissimo rischio si è conclusa con successo all’ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli di Napoli, dove una donna di 43 anni, Anna, ha dato alla luce il piccolo Raffaele Rita. Domani per lei sarà la prima Festa della Mamma.
A renderlo noto è lo stesso ospedale, che sottolinea la complessità del quadro clinico affrontato dai sanitari. Durante il quarto mese di gravidanza, infatti, gli esami diagnostici avevano evidenziato la rottura delle membrane amniocoriali, una condizione estremamente delicata e spesso incompatibile con la sopravvivenza del feto, oltre che potenzialmente molto pericolosa per la salute della madre a causa del rischio di infezioni gravi e setticemie.
Secondo quanto riferito nella nota del nosocomio, il buon esito della gravidanza è stato possibile grazie all’assistenza della Divisione di Ginecologia e Ostetricia diretta dal dottor Pietro Iacobelli, al lavoro del dottor Alfredo Erman, ginecologo di fiducia della donna e responsabile della diagnostica ecografica della divisione, oltre alla fede e alla devozione della famiglia verso Santa Rita, considerata la santa dei casi impossibili.
“La rottura precoce delle membrane tra il quarto e il quinto mese di gravidanza e il proseguimento della gestazione senza liquido amniotico rappresentano una situazione ad altissimo rischio per il nascituro – spiegano dall’ospedale – con frequenti casi di mortalità intrauterina o gravi malformazioni incompatibili con la vita neonatale, oltre a importanti rischi per la salute materna”.
L’ospedale Buon Consiglio di Napoli, oggi diretto da padre superiore Fra Massimo Scribano, è storicamente specializzato nella gestione delle gravidanze ad alto rischio e dispone di competenze considerate particolarmente avanzate in questo settore.
