10.45 E’ arrivato qualche minuto fa anche Giovanni Malagò, che non ha risposto a domande dei cronisti: “Non si può, perdonatemi”.

10.30 Gabriele Gravina, arrivato qualche minuto fa, ha dichiarato: “Lascio il calcio italiano in buone mani. Se tornassi indietro, sarei dovuto andare via prima”.

 

10.15 Pochi minuti fa è arrivato anche Giancarlo Abete, che ha dichiarato: “Fortunatamente in Federazione il Presidente non ha il potere di Trump, tutte le componenti hanno un valore”.
10.00 Ieri sera sono andati in scena gli ultimi incontri alla presenza dell’uno o dell’altro candidato. La preferenza si esprime a scrutinio segreto con voto elettronico. Il presidente è eletto con la metà più uno dei voti validi. Con due soggetti in corsa, il nuovo capo del calcio verrà scelto quasi certamente già al primo scrutinio. Ai fini del calcolo delle maggioranze, il complesso dei voti (ponderati) spettanti ai delegati è pari a 516. In conformità all’art. 22 dello Statuto, l’assemblea è costituita in 2ª convocazione con la presenza di almeno il 35% dei delegati (96 votanti), cioè almeno un terzo della platea.

Giovanni Malagò

Giovanni Malagò

9.50 Sono 273 i dirigenti chiamati a votare, in seconda convocazione, i consiglieri e il nuovo presidente della FIGC.

9.45 Si parte alle ore 11 presso l’Hotel Cavalieri Waldorf Astoria di Roma.

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