COMUNICATO STAMPA: “Con i sud del mondo senza apartheid senza colonialismo”, è il titolo del convegno svoltosi all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, ha affrontato in chiave meridionalista, la tematica dello sviluppo del sud e di tutti i sud del mondo. Promosso da Partito del Sud ha visto avvicendarsi a parlare Dario Carotenuto, di recente al centro del caso “Flotilla”, per aver denunciato le percosse e i maltrattamenti subiti; Luigi De Magistris, già sindaco di Napoli; Maria Giovanna Castaldo, Avvocata dei Minori; Valeria Spinelli, candidata al Parlamento Europeo; Natale Cuccurese, Presidente Nazionale Partito del Sud; Stefano Galieni, Segretario Nazionale Partito della Rifondazione Comunista; Sergio Marotta, Docente all’Università Suor Orsola Benincasa. Ha coordinato i lavori Antonio Luongo, Responsabile Città Metropolitana di Napoli per il Partito del Sud. La questione meridionale, è quanto emerso dal convegno, non è mai stata risolta e il dibattito è sempre aperto, e anzi “oggi più che mai, in questo momento storico, va allargata a tutti i sud del mondo”. “Bisogna riportare al centro la questione meridionale. I territori si stanno desertificando, bisogna riportare al centro il dibattito sul sud- ha detto Natale Cuccurese”. “Ci dobbiamo andare a prendere tutti i diritti – ha detto Luigi De Magistris – perché i diritti non ci devono essere concessi”. “Il sud – secondo Antonio Luongo – vive una condizione di apartheid bisogna riportare la questione meridionale nell’agenda governativa”. “Molti giovani sono andati via dall’Italia per cercare situazioni lavorative e stipendi dignitosi. Al sud la situazione salariale è veramente paradossale, si lavora anche per 3-4 euro l’ora”. Dunque una situazione più che mai attuale, anche considerando il momento geopolitico che ci circonda.

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