di Michele Vidone 

A Città della Scienza, a Napoli, 700 tra nuovi medici e odontoiatri hanno pronunciato il Giuramento di Ippocrate nel corso di una cerimonia che ha riunito istituzioni, università e rappresentanti del mondo sanitario campano.

Tra i temi centrali emersi durante l’incontro ci sono stati l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla medicina, le aggressioni al personale sanitario, la tutela del Servizio sanitario nazionale e la necessità di creare condizioni lavorative migliori per evitare la fuga dei giovani professionisti dalla Campania.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il cardinale Mimmo Battaglia e i rappresentanti degli atenei campani. Il testo del giuramento è stato letto da due giovani professionisti distintisi nel percorso universitario, Federica Di Gennaro e Pasquale Fraudatario.

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli e provincia, Bruno Zuccarelli, ha evidenziato come l’intelligenza artificiale rappresenti una grande opportunità per diagnosi, ricerca e organizzazione sanitaria, ma abbia bisogno di essere governata senza perdere il valore umano della relazione medico-paziente e dell’etica professionale. Ha inoltre sottolineato la necessità di investire sui giovani, sulla formazione continua e sulla qualità del lavoro per trattenere in Campania competenze formate sul territorio.

Nel dibattito è stato richiamato anche il tema dell’accesso alle cure odontoiatriche. Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Pietro Rutigliani, ha ribadito l’importanza di rafforzare la prevenzione e ampliare l’offerta pubblica di cure dentali, affinché la salute orale non resti un servizio riservato solo a chi può sostenerne i costi.

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