di Michele Vidone
Gennaro Sangiuliano ha espresso sostegno al procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, affermando che con le sue dichiarazioni avrebbe “squarciato il velo delle ipocrisie” sulla città. Secondo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo sarebbero dovute arrivare già da tempo e l’abbattimento di Palazzo Fienga rappresenterebbe solo l’inizio di un necessario risanamento materiale e morale della città. Sangiuliano ha inoltre richiamato i romanzi dello scrittore Michele Prisco, definendone i titoli ancora attuali per descrivere la situazione di Torre Annunziata.
Il sindaco dimissionario Corrado Cuccurullo ha replicato accusando Sangiuliano di adottare un “garantismo a corrente alternata”. Ha ricordato che, nel caso che aveva coinvolto l’ex ministro, lo stesso Sangiuliano aveva invocato la presunzione d’innocenza e il rispetto delle garanzie costituzionali, mentre ora chiederebbe dimissioni immediate senza attendere accertamenti. Cuccurullo ha criticato anche il tono delle dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, sostenendo che il garantismo non possa essere applicato in modo diverso a seconda delle convenienze politiche. In chiusura, il sindaco uscente ha ironizzato sul riferimento di Sangiuliano ai titoli dei romanzi di Michele Prisco, ricordando un episodio legato al Premio Strega 2023.
