di Michele Vidone
Un incentivo economico al trasporto ferroviario delle merci potrebbe trasformare la Campania in un nodo logistico centrale del Mediterraneo. È questa la visione rilanciata da Assoferr e Conftrasporto nel corso di un incontro con il vicepresidente della Regione Campania e assessore ai trasporti Mario Casillo, dedicato all’ipotesi di un Ferrobonus regionale.
L’idea è quella di introdurre un sostegno non come semplice contributo alle imprese, ma come investimento strategico per favorire lo spostamento delle merci dalla gomma al ferro, riducendo traffico su strada e congestione nei principali nodi portuali di Napoli e Salerno. L’obiettivo è anche quello di intercettare risorse del programma europeo FESR Campania 2021-2027, collegando sviluppo economico e politiche di decarbonizzazione.
Secondo le associazioni promotrici, il Ferrobonus rappresenterebbe un tassello fondamentale per valorizzare infrastrutture già esistenti come gli interporti di Nola e Marcianise, evitando il rischio di sottoutilizzo. In un contesto in cui la quota di trasporto ferroviario delle merci resta ancora contenuta, l’incentivo servirebbe a creare volumi sufficienti per rendere più efficiente l’intero sistema logistico regionale.
L’iniziativa si inserisce anche nel quadro delle politiche europee di transizione ecologica, che puntano ad aumentare la quota di merci trasportate su ferro entro il 2030. Per i promotori, la Campania potrebbe così rafforzare il proprio ruolo di piattaforma logistica tra Europa e Mediterraneo, migliorando competitività e riducendo l’impatto ambientale del trasporto merci.
