di Michele Vidone
A Capri si apre una vertenza delicata che riguarda il servizio elettrico dell’isola e il futuro occupazionale di 18 lavoratori della S.I.P.P.I.C., società che si occupa della produzione di energia come sistema di supporto alla rete gestita da Terna e della distribuzione locale.
Secondo quanto comunicato dalle segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Campania, l’azienda ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 18 dipendenti su un totale di 42. I sindacati parlano di una decisione che non può essere considerata una semplice riorganizzazione, ma che comporterebbe un forte ridimensionamento occupazionale con impatti diretti anche sulla qualità e sulla continuità del servizio elettrico nell’isola.
La preoccupazione principale riguarda infatti la possibile incidenza sulla sicurezza della fornitura energetica a Capri, territorio caratterizzato da forte stagionalità turistica e da una rete infrastrutturale particolarmente sensibile. I sindacati denunciano inoltre l’assenza di un confronto adeguato con l’azienda per valutare soluzioni alternative ai licenziamenti.
Per questo chiedono il ritiro della procedura, l’apertura immediata di un tavolo con istituzioni e azienda e garanzie sulla tutela occupazionale e sulla continuità del servizio. L’appello è rivolto anche ai Comuni dell’isola, alla Regione Campania e alla Prefettura di Napoli, affinché si intervenga per evitare una crisi che viene definita non solo occupazionale ma anche sociale.
