di Michele Vidone 

La famiglia Polese non si arrende dopo la decisione del Tar che ha confermato lo stop alle licenze e alle autorizzazioni del Grand Hotel La Sonrisa, noto come “Il Castello delle Cerimonie”. In una nota, la direzione della struttura ha annunciato di avere già dato mandato ai propri legali per presentare immediato ricorso al Consiglio di Stato.

La società La Sonrisa e la famiglia Polese si dicono fiduciose che “la giustizia possa fare il suo corso” e parlano di una battaglia che continuerà “con tutti gli strumenti a disposizione”, definendo il caso “clamoroso”. Nella nota viene sottolineato che l’esecutività immediata del provvedimento rischia di avere pesanti ripercussioni occupazionali, economiche e sociali, coinvolgendo centinaia di lavoratori, famiglie e attività del territorio, oltre ai clienti già coinvolti nelle prenotazioni e negli eventi programmati.

La direzione auspica quindi che possano essere adottate misure temporanee per consentire la prosecuzione dell’attività almeno fino alla decisione definitiva del Consiglio di Stato, così da evitare conseguenze considerate irreversibili. La struttura assicura inoltre che continuerà a operare con “senso di responsabilità, trasparenza e collaborazione istituzionale”.

Sul fronte giudiziario resta aperto anche il capitolo penale: davanti alla Corte d’Appello di Roma è pendente una nuova richiesta di revisione, mentre il 9 luglio è fissata un’udienza in Cassazione. Entrambi i procedimenti, promossi da Concetta Polese, puntano alla cancellazione della confisca legata al reato di lottizzazione abusiva. Secondo la famiglia, un eventuale esito favorevole in sede penale eliminerebbe anche i problemi amministrativi che oggi gravano sulla struttura.

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