Il palco del congresso della Uil a Padova, 2 luglio 2026. ANSA/ SILVIA GASPARETTO

Un appello al Governo affinché intervenga per fermare l’aumento della pressione fiscale locale e, allo stesso tempo, un invito rivolto direttamente a Regioni e Comuni a non scaricare sui cittadini il peso dei tagli ai trasferimenti statali. Dal congresso della Uil in corso a Padova, il segretario generale Pierpaolo Bombardieri ha lanciato un duro affondo contro il ricorso sempre più frequente alle addizionali regionali e comunali, sostenendo che il costo di queste scelte ricade soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati.

«Le addizionali non possono diventare il bancomat di Regioni e Comuni e a pagare non possono essere sempre dipendenti e pensionati», ha dichiarato Bombardieri, denunciando quella che definisce una deriva fiscale destinata, a suo giudizio, a diventare sempre più difficile da sostenere anche sul piano sociale e sindacale. Secondo il leader della Uil, l’aumento delle imposte locali rischia infatti di vanificare gli eventuali benefici derivanti dagli interventi del Governo a favore dei redditi da lavoro e delle pensioni.

Rivolgendosi direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presente all’iniziativa, Bombardieri ha chiesto all’esecutivo di intervenire per limitare il ricorso alle addizionali, invitando Palazzo Chigi a fissare un argine a quello che considera un utilizzo eccessivo della leva fiscale da parte degli enti territoriali. «Noi chiediamo più soldi al Governo per salari e pensioni, ma se poi queste risorse dalle nostre tasche finiscono nei bilanci delle Regioni, per noi è arrivato il momento di dire basta», ha affermato, sostenendo che gli incrementi delle imposte locali finiscono per annullare gli effetti delle misure destinate a rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie.

Il segretario della Uil ha rivolto un messaggio anche ai presidenti di Regione e ai sindaci, invitandoli a non trasferire sui cittadini le conseguenze della riduzione dei trasferimenti statali. Secondo Bombardieri, qualora le amministrazioni locali ritengano insufficienti le risorse assegnate dal Governo, dovrebbero manifestare apertamente il proprio dissenso nei confronti dell’esecutivo anziché aumentare il carico fiscale sui residenti. «Se il Governo riduce i trasferimenti, scendete in piazza e fate sciopero, non scaricate queste scelte sulle persone che vivono nei vostri territori», ha dichiarato.

La Uil annuncia quindi una nuova iniziativa rivolta alle amministrazioni regionali, chiedendo una riduzione delle tasse locali e una restituzione di risorse ai cittadini. Bombardieri ha ribadito la disponibilità del sindacato ad aprire un confronto sulle modalità con cui raggiungere questo obiettivo, proponendo di individuare risparmi nella gestione della spesa pubblica e margini di efficientamento amministrativo in grado di compensare eventuali minori entrate fiscali. Per il leader sindacale, la priorità resta quella di alleggerire il peso delle imposte su lavoratori e pensionati, evitando che siano ancora una volta le categorie con redditi fissi a sostenere il costo degli equilibri finanziari degli enti locali.

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