Mille studenti provenienti da scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale e licei musicali di tutta Italia si sono ritrovati questa mattina a Paestum per dare vita a una grande orchestra davanti al Tempio di Nettuno, nel suggestivo scenario del Parco archeologico di Paestum e Velia, trasformando uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e culturale del territorio salernitano in un palcoscenico dedicato alla musica, alla formazione e alla condivisione tra giovani generazioni.

Il concerto, denominato “Concerto dei Mille”, ha rappresentato il momento conclusivo della quinta edizione di “Music for Freedom”, la manifestazione promossa da Bimed, la Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, che dal 5 ottobre ha coinvolto nel territorio di Capaccio Paestum studenti, docenti e dirigenti scolastici arrivati da diverse regioni italiane, riuniti in un percorso che ha messo al centro l’educazione musicale, la crescita artistica e il valore della cultura come strumento di dialogo e partecipazione.

Ad aprire l’esibizione conclusiva è stata la Fanfara dei Carabinieri, che ha dato il via a una giornata caratterizzata dalla partecipazione di centinaia di giovani musicisti, capaci di condividere un’esperienza collettiva nella quale lo studio individuale dello strumento si è trasformato in un progetto orchestrale comune, valorizzando l’impegno, la disciplina e la capacità di ascolto reciproco. La cornice monumentale del Tempio di Nettuno ha aggiunto ulteriore significato all’iniziativa, mettendo in relazione il patrimonio archeologico della Magna Grecia con le espressioni artistiche delle nuove generazioni.

Nel corso dei quattro giorni della manifestazione, gli studenti e i loro insegnanti hanno preso parte a masterclass strumentali, attività di perfezionamento e momenti di formazione, confrontandosi con esperienze e competenze differenti in un contesto pensato per favorire lo sviluppo delle capacità musicali e la collaborazione tra istituzioni scolastiche. Accanto alle attività didattiche, il programma serale ha proposto incontri e concerti con artisti e protagonisti del mondo musicale e culturale, tra cui Anastasio, Ciro Caravano dei Neri per Caso, i Ladri di Carrozzelle, Paolo Talanca, Antonio Giordano, Angelo Plaitano e Tony Borlotti, contribuendo ad arricchire il percorso con linguaggi, esperienze e sensibilità artistiche diverse.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il presidente di Bimed, Andrea Iovino, che ha evidenziato il valore della partecipazione delle scuole e la centralità della musica come occasione di incontro e crescita culturale. «Tante scuole italiane, dirigenti scolastici, docenti e tantissimi ragazzi dimostrano la voglia di stare insieme, di suonare insieme, di promuovere insieme una seria e vera cultura dell’ascolto», ha dichiarato, richiamando l’attenzione sull’importanza di creare occasioni nelle quali i giovani possano sviluppare non soltanto le proprie competenze artistiche, ma anche la capacità di collaborare e confrontarsi con gli altri.

La giornata conclusiva di “Music for Freedom” ha trovato un ulteriore momento significativo nella cerimonia di conferimento del Premio ScriViAmo, dedicato alla scrittura collettiva, che si è svolta presso il Museo archeologico nazionale di Paestum. Alla cerimonia hanno partecipato le delegazioni delle scuole vincitrici e gli scrittori che hanno elaborato gli incipit dei dieci racconti premiati, in un appuntamento che ha affiancato alla musica il valore della narrazione e della creatività condivisa, confermando la vocazione multidisciplinare della manifestazione.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Capaccio Paestum, della Provincia di Salerno, del Parco archeologico di Paestum e Velia, del Comando provinciale dei Carabinieri, dell’Università degli Studi di Salerno e di altre realtà del territorio, coinvolte in un progetto che ha unito istituzioni, mondo della scuola e protagonisti della cultura.

Con il “Concerto dei Mille”, Paestum ha così concluso quattro giornate dedicate alla formazione e alla condivisione artistica, offrendo agli studenti l’opportunità di esibirsi in un contesto di straordinario valore storico e paesaggistico e ribadendo il ruolo della musica e della scrittura come strumenti capaci di favorire l’incontro tra persone, esperienze e territori, nel segno di una cultura che trova nelle giovani generazioni i suoi interpreti e protagonisti.

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