di Michele Vidone
Quattro giovani, tra cui un ragazzo di 16 anni, sono stati arrestati tra Napoli e Casoria perché ritenuti coinvolti nel tentato omicidio di un 21enne, accoltellato con 14 fendenti la sera del 19 settembre a Napoli. La vittima era stata colpita anche in zone vitali, in particolare al torace. Le indagini, condotte dai carabinieri sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia e della Procura per i minorenni, contestano agli indagati il tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso.
Secondo gli investigatori, i quattro sarebbero legati alle famiglie malavitose Amirante, Brunetti, Sibillo e Giuliano, storicamente associate alla cosiddetta “paranza dei bambini” e attive negli affari illeciti tra Forcella, la Maddalena e via dei Tribunali. La loro identificazione è stata possibile grazie alle testimonianze, alle immagini della videosorveglianza, alle intercettazioni e all’analisi dei social network, dove nei mesi precedenti sarebbero state rivolte minacce di morte alla vittima e alla sua famiglia. I maggiorenni sono stati trasferiti nel carcere di Secondigliano, mentre il minorenne è stato accompagnato al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.
