di Michele Vidone 

Da una parte i concessionari degli stabilimenti balneari, dall’altra chi rivendica il mare come bene pubblico e accessibile a tutti. A Bacoli, nei Campi Flegrei, si riaccende il confronto sulla gestione delle spiagge dopo il caso di una turista definita “pezzente” dal gestore di un lido perché proveniente dalla spiaggia libera.

La donna, entrata nello stabilimento per consumare al bar, aveva chiesto di poter utilizzare i servizi igienici, ricevendo un rifiuto. Secondo quanto denunciato, alle sue proteste il gestore avrebbe risposto che “a Bacoli abbiamo un sindaco che ama i pezzenti e per questo vuole aumentare le spiagge libere”.

Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha trasformato quella frase in uno slogan politico: “Ha ragione, amo i pezzenti”. Da alcuni giorni il primo cittadino utilizza sui social il saluto provocatorio “Buongiorno pezzenti”, rivendicando la battaglia per il libero accesso al mare.

“Il mare deve essere un diritto di tutti – ha spiegato Della Ragione – non è accettabile che una famiglia debba spendere anche 80 euro al giorno per un ombrellone e due lettini per poter fare un bagno. Dobbiamo garantire la possibilità di vivere la spiaggia sia a chi è in difficoltà economica sia a chi semplicemente preferisce la spiaggia libera”.

Al centro della strategia del Comune c’è il nuovo Puad, il Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime, approvato in Giunta e atteso in Consiglio comunale entro settembre. Il piano prevede un forte aumento delle aree destinate alla libera fruizione: la quota di arenili destinata a spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata dovrebbe passare dall’attuale 15% all’81%.

“È una rivoluzione nella gestione degli arenili”, ha dichiarato il sindaco, secondo cui Bacoli rappresenta “il mare di Napoli” e deve garantire l’accesso alle spiagge a un bacino di utenza molto più ampio dei suoi 25mila residenti.

La vicenda si inserisce nel dibattito nazionale sulle concessioni balneari. Della Ragione ha definito gli attuali titolari “ex concessionari”, ricordando che le concessioni sono scadute il 31 dicembre 2023 e sostenendo che in passato molte assegnazioni siano avvenute a favore di soggetti che avevano già occupato le spiagge.

Con i nuovi bandi, secondo il sindaco, cambierà il modello di gestione: le spiagge libere attrezzate saranno affidate attraverso gare pubbliche, favorendo piccole gestioni e cooperative, anche formate dagli stessi lavoratori del settore. “Avranno la possibilità di gestire strutture da un centinaio di ombrelloni, non aziende da 500 postazioni”, ha spiegato.

La trasformazione annunciata è destinata a generare tensioni, ma Della Ragione rivendica la scelta: “Per cambiare bisogna mettere in discussione gli equilibri esistenti. È normale che questo generi tensioni sociali e in questo contesto il dovere di un sindaco è quello di stare dalla parte della comunità”.

A Bacoli, intanto, quella che era nata come un’offesa è diventata una bandiera: “Oggi sono stato in spiaggia ed è nata una sorta di festa spontanea popolare. La festa dei pezzenti”, ha raccontato il sindaco.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM