di Michele Vidone
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha diffuso alcuni chiarimenti in merito alle notizie circolate sulla presenza di anidride carbonica nella galleria ferroviaria della Linea 2, nel tratto Pozzuoli Solfatara-Napoli Campi Flegrei.
L’Istituto ha precisato che il proprio compito è monitorare i fenomeni geofisici e geochimici legati al bradisismo e fornire valutazioni scientifiche agli enti competenti. Non rientrano invece nelle competenze dell’Ingv il controllo della sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, la progettazione degli interventi di mitigazione o le decisioni relative alla sospensione o alla riattivazione del servizio, che spettano al gestore dell’infrastruttura e alle autorità competenti.
Secondo l’Ingv, la durata degli interventi tecnici programmati dal gestore ferroviario non modifica né mette in discussione i dati scientifici relativi alla presenza di concentrazioni anomale di CO2 rilevate nella galleria.
“L’entità della CO2 in galleria si valuta attraverso misure strumentali, non attraverso considerazioni sui tempi o sulle modalità degli interventi sull’infrastruttura”, sottolinea l’Istituto, evidenziando che eventuali deduzioni basate sulla durata della chiusura ferroviaria non hanno fondamento tecnico-scientifico.
L’Ingv ha ribadito il proprio impegno nel monitoraggio dei Campi Flegrei e nello studio di fenomeni anomali, come quelli rilevati all’Istituto Petronio e nella galleria ferroviaria Rfi, mettendo a disposizione degli enti competenti dati e competenze per la caratterizzazione dei fenomeni e la valutazione degli interventi necessari.
L’obiettivo dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, conclude l’Istituto, è garantire informazioni aggiornate, verificate e scientificamente fondate, evitando semplificazioni che possano creare confusione nella popolazione.
